Adoro il calendario dell'avvento sin da quando ho scoperto della sua esistenza e ne preparo uno ogni anno da ormai 23 anni.
Quest'anno partecipo ad un'iniziativa su un calendario dell'avvento molto particolare. L'idea è di Veronica che ha invitato 24 creative a realizzare un tutorial su qualcosa a tema Natale, un tutorial al giorno dal 1 al 24 dicembre
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mercoledì 13 dicembre 2017
martedì 18 aprile 2017
venerdì 6 gennaio 2017
Calze e calzine
Bentrovate care amiche e tanti auguri per quest'anno appena cominciato.
Ed ecco le calze che la cara Vecchietta ha riempito questa volta. La prima, mignon, appesa all'albero
Ed ecco le calze che la cara Vecchietta ha riempito questa volta. La prima, mignon, appesa all'albero
martedì 6 dicembre 2016
Cartoline per dire: Auguri
Come vi ho detto qui, ho partecipato ad uno swap di cartoline tessili realizzate interamente a mano. Regole da rispettare: su una base bianca si potevano usare tre colori: rosso, verde, oro, ma non tutti insieme, solo due: rosso e verde, rosso e oro, verde e oro.
giovedì 7 gennaio 2016
I giochi di Natale
La tombola
è un tradizionale gioco da tavolo nato nella città di Napoli nel XVIII secolo, come alternativcasalinga al gioco del lotto.
Secondo la
tradizione, la tombola sarebbe nata nel 1734 da una discussione tra il re Carlo di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco circa il gioco del lotto,
che il primo voleva sotto controllo pubblico, per evitare che in seguito alla
sua soppressione vi fosse il fiorire del lotto clandestino, e il secondo
considerava immorale per motivi religiosi. Il compromesso fu trovato vietando
il gioco durante le festività natalizie, durante le quali le famiglie si
organizzarono con questa versione da casa, che divenne presto una consuetudine
di quei giorni dell'anno.
Equivalente al gioco del bingo, la
tombola è tecnicamente un gioco d’azzardo, in quanto i partecipanti sono tenuti
al versamento di una somma in denaro che viene poi ridistribuita come premio ai
vincitori. Tuttavia, la tombola italiana viene normalmente giocata in un
contesto familiare e le somme che si impegnano e si vincono hanno solitamente
valori puramente simbolici
Il carattere
casuale del gioco unito al talvolta notevole valore dei premi in palio ha reso
il termine tombola sinonimo di evento fortunato o di acquisizione
fortuita di una ricchezza o somma di denaro.
Un giocatore con ruolo di croupier
ha a disposizione un tabellone sul quale sono riportati tutti i numeri da 1 a
90, e un sacchetto riempito con pezzi numerati in modo analogo.
Il suo
compito consiste nell'estrarre i pezzi in modo casuale, e annunciare agli altri
giocatori il numero uscito. I giocatori dispongono di una o più cartelle
precedentemente acquistate, composte da 3 righe, su ciascuna delle quali sono
riportati cinque numeri compresi tra 1 e 90.
Ogni volta
che il numero estratto è presente su una o più delle sue schede, il giocatore
"copre" la casella corrispondente. Nella versione tradizionale della
tombola, le schede sono semplici cartoncini stampati e i numeri vengono coperti
con fagioli, ceci, lenticchie, pastina o altro materiale disponibile. Tali cartelle sono
realizzate in gruppi di sei in modo che in ogni gruppo i numeri da 1 a 90
capitino una ed una sola
mercoledì 6 gennaio 2016
La ricerca continua.......
Babushka
Babushka aveva la casa più pulita, lavata e meglio tenuta del villaggio. Il giardino era bellissimo, la cucina superba. Dall'alba al tramonto Babushka era occupata a strofinare, lucidare, ordinare.
Così non vide la stella luminosa che illuminò la notte. Non vide la linea di luci tremolanti che avanzavano verso il villaggio. Non udì il suono delle zampogne e dei tamburi e quello delle campane che diventava sempre più forte. Non udì le voci ed i sussurri dei suoi compaesani.
Ma il bussare alla porta, questo non poteva non sentirlo.
"Che c'è?", chiese, mentre apriva uno spiraglio della porta. Vide la faccia rugosa di un pastore con il naso paonazzo per il freddo e fiocchi di neve nei capelli. "Puoi farci scaldare un pò al tuo fuoco, per favore?" chiese il pastore.
Babushka pensò ai suoi pavimenti lucidi, alla sua tranquillità messa a soqquadro, ma li fece entrare. I pastori spalancarono gli occhi alla vista del pane fatto in casa, dei dolci, delle marmellate e delle conserve di Babushka. E lei, che aveva buon cuore, li rifocillò.
Babushka aveva la casa più pulita, lavata e meglio tenuta del villaggio. Il giardino era bellissimo, la cucina superba. Dall'alba al tramonto Babushka era occupata a strofinare, lucidare, ordinare.
Così non vide la stella luminosa che illuminò la notte. Non vide la linea di luci tremolanti che avanzavano verso il villaggio. Non udì il suono delle zampogne e dei tamburi e quello delle campane che diventava sempre più forte. Non udì le voci ed i sussurri dei suoi compaesani. Ma il bussare alla porta, questo non poteva non sentirlo.
"Che c'è?", chiese, mentre apriva uno spiraglio della porta. Vide la faccia rugosa di un pastore con il naso paonazzo per il freddo e fiocchi di neve nei capelli. "Puoi farci scaldare un pò al tuo fuoco, per favore?" chiese il pastore.
Babushka pensò ai suoi pavimenti lucidi, alla sua tranquillità messa a soqquadro, ma li fece entrare. I pastori spalancarono gli occhi alla vista del pane fatto in casa, dei dolci, delle marmellate e delle conserve di Babushka. E lei, che aveva buon cuore, li rifocillò.
martedì 5 gennaio 2016
Tutti per uno......
C'era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l'assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio.
La sedutra fu lunga e animata, talvolta anche veemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di soci.
Uno di essi prese la parola: "Dobbiamo espellere nostra sorella Sega, perchè morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra".
Un altro intervenne: "Non possiamo tenere fra noi nostra sorella Pialla: ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca".
lunedì 4 gennaio 2016
Il pastorello e la pagliuzza
I pastori che erano stati alla stalla di Betlemme a onorare il Bambino Gesù tornavano a casa. Erano arrivati tutti con le braccia cariche di doni e ora se ne partivano a mani vuote.
Eccetto uno. Un pastore giovane aveva portato via qualcosa dalla stalla santa di Betlemme. Una cosa che teneva stretta nel pugno. Gli altri lì per lì non ci avevano fatto caso, finchè uno di essi disse: "Cha cos'hai in mano?".
"Un filo di paglia", rispose il giovane pastore, "un filo di paglia dalla mangiatoia in cui dormiva il Bambino".
"Un filo di paglia!" sghignazzarono gli altri. "E' solo spazzatura. Buttalo via!".
Il giovane pastore scosse il capo. "No", disse, "lo conservo. Per me è un segno, un segno del Bambino. Quando tengo questa pagliuzza nelle mie mani mi ricordo di lui e quindi anche di quello che hanno detto di lui gli angeli".
domenica 3 gennaio 2016
I pacchi chiusi
I regali nello sgabuzzino
Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva tra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
"Avanti", disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto su una poltrona c'era un vecchio.
venerdì 1 gennaio 2016
L'uomo e l'agnellino
Un grido nella notte
In una notte buia e profonda un uomo stava per morire. Era la vigilia di Natale. L'uomo era diretto a casa. Per tutto l'anno aveva lavorato nei boschi, sulle montagne, lontano dal suo paese. Aveva lavorato disperatamente, senza sosta, ma anche così era riuscito a mettere da parte ben poco denaro. Aveva deciso ugualmente di tornare a casa.
Ma proprio mentre usciva dalla foresta, era scoppiato uno spaventoso temporale. la casa dell'uomo era ancora lontana chilometri e chilometri.
L'uomo era sotto una quercia quando un fulmine squarciò la pianta. Rami gli caddero addosso. Fuggì via. Perdeva sangue da un braccio e da una gamba. Fuggiva sotto la grandine, coprendosi appena la testa con le mani. Via, via, lontano dalla foresta da cui era sbucato il fulmine.
giovedì 31 dicembre 2015
La stella nell'acqua
Il re nero
Come certamente sapete, i tre Re Magi provenivano da punti diversi del mondo. Due erano bianchi, il terzo era nero.
I tre seguivano la stella che li guidava dall'alto del cielo. Ma una notte la persero.
mercoledì 30 dicembre 2015
L'apparenza inganna....
La vecchietta che aspettava Dio
C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: "Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.
C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: "Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.
martedì 29 dicembre 2015
Cambiamenti
Il lupo di Betlemme
C'era una volta un lupo. Viveva nei dintorni di Betlemme. I pastori lo temevano tantissimo e vegliavano l'intera notte per salvare le loro greggi. C'era sempre qualcuno di sentinella, così il lupo era sempre più affamato, scaltro e arrabbiato.
Una strana notte, piena di suoni e luci, mise in subbuglio i campi dei pastori. L'eco di un meraviglioso canto di angeli era appena svanito nell'aria. Era nato un bambino, un piccino, un batuffolo rosa, roba da niente.
Il lupo si meravigliò che quei rozzi pastori fossero corsi tutti a vedere un bambino.
domenica 27 dicembre 2015
L'orsetto e il bambino
Misha
Misha era un orsacchiotto di peluche. Aveva le piante dei piedi in velluto rosso, due bottoncini da stivaletto per occhi e un naso di fiocchi di lana.
Apparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa.
Così, un bel giorno, Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà.
sabato 26 dicembre 2015
Quello che conta......
Il figlio più intelligente
Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza e il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel pò di soldi e a comprare un fertile podere.
Quando divenne vecchio, cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno, quando ormai era molto vecchio e malato, decise di fare una prova per capire quale dei suoi figli fosse il più intelligente.
Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza e il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel pò di soldi e a comprare un fertile podere.
Quando divenne vecchio, cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno, quando ormai era molto vecchio e malato, decise di fare una prova per capire quale dei suoi figli fosse il più intelligente.
venerdì 25 dicembre 2015
Regali sotto l'albero
Il regalo di Fabrizio
"Devo fare qualcos'altro?", chiese la segretaria. L'occupatissimo direttore sbirciò l'orologio e l'agenda. "Dovremmo già essere fuori da un pò. Non si combina più niente ormai".
La segretaria sorrise: "Veramente c'è ancora la lista dei regali di Natale di suo figlio. Non dimentichi che fra tre giorni è Natale!".
"Devo fare qualcos'altro?", chiese la segretaria. L'occupatissimo direttore sbirciò l'orologio e l'agenda. "Dovremmo già essere fuori da un pò. Non si combina più niente ormai".
La segretaria sorrise: "Veramente c'è ancora la lista dei regali di Natale di suo figlio. Non dimentichi che fra tre giorni è Natale!".
giovedì 24 dicembre 2015
25 dicembre 2015
Buon Natale
Perchè nella grotta c'erano l'asino e il bue
Mentre Giuseppe e Maria erano in viaggio verso Betlemme, un angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia nella stalla. Per primo, naturalmente, si presentò il leone: "Solo il re è degno di servire il Re del mondo", ruggì, "io mi piazzerò all'entrata e sbranerò tutti quelli che tenteranno di avvicinarsi al Bambino!".
martedì 31 marzo 2015
Fiori di Pasqua
lunedì 5 gennaio 2015
domenica 4 gennaio 2015
Alberi e libri
Uno degli alberi che hanno addobbato casa mia in questo periodo. Veramente questo solo per poco, anzi pochissimo tempo........ non c'è più!
Pasta di mandorla fatta in proprio, stesa nello stampo a forma di albero. Poi riempito con faldacchiera, croccante, nutella. Il tutto coperto da altra pasta di mandorla. Rigirato sul piatto e decorato con chicchi di caffè e scagliette di cioccolato per il tronco. Decorazioni a cura di Desa, che ha partecipato attivamente a tutto il resto. Buono, peccato non potervene offrire un pò!
Pasta di mandorla fatta in proprio, stesa nello stampo a forma di albero. Poi riempito con faldacchiera, croccante, nutella. Il tutto coperto da altra pasta di mandorla. Rigirato sul piatto e decorato con chicchi di caffè e scagliette di cioccolato per il tronco. Decorazioni a cura di Desa, che ha partecipato attivamente a tutto il resto. Buono, peccato non potervene offrire un pò!
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