La vecchietta che aspettava Dio
C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: "Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.
mercoledì 30 dicembre 2015
martedì 29 dicembre 2015
Cambiamenti
Il lupo di Betlemme
C'era una volta un lupo. Viveva nei dintorni di Betlemme. I pastori lo temevano tantissimo e vegliavano l'intera notte per salvare le loro greggi. C'era sempre qualcuno di sentinella, così il lupo era sempre più affamato, scaltro e arrabbiato.
Una strana notte, piena di suoni e luci, mise in subbuglio i campi dei pastori. L'eco di un meraviglioso canto di angeli era appena svanito nell'aria. Era nato un bambino, un piccino, un batuffolo rosa, roba da niente.
Il lupo si meravigliò che quei rozzi pastori fossero corsi tutti a vedere un bambino.
lunedì 28 dicembre 2015
Una strana visita
Il dono misterioso
Era l'alba a Betlemme. L'ultimo pellegrino se ne era andato e la stella scomparsa. La Vergine Maria guardava dolcemente il Bambino che si era addormentato.
Lentamente e cigolando, si aprì la vecchia porta della stalla. Sembrava spinta da un soffio di vento più che da una mano. Sulla soglia comparve una donna anziana, coperta di stracci. Maria sussultò, come se avesse visto una fata cattiva. Gesù continuava a dormire. L'asino e il bue strappavano bocconi di fieno e paglia dal mucchio che avevano davanti al muso e non degnarono di uno sguardo la nuova venuta.
Maria la seguiva con lo sguardo. Ogni passo della sconosciuta sembrava lungo come dei secoli.
Era l'alba a Betlemme. L'ultimo pellegrino se ne era andato e la stella scomparsa. La Vergine Maria guardava dolcemente il Bambino che si era addormentato.
Lentamente e cigolando, si aprì la vecchia porta della stalla. Sembrava spinta da un soffio di vento più che da una mano. Sulla soglia comparve una donna anziana, coperta di stracci. Maria sussultò, come se avesse visto una fata cattiva. Gesù continuava a dormire. L'asino e il bue strappavano bocconi di fieno e paglia dal mucchio che avevano davanti al muso e non degnarono di uno sguardo la nuova venuta.
Maria la seguiva con lo sguardo. Ogni passo della sconosciuta sembrava lungo come dei secoli.
domenica 27 dicembre 2015
L'orsetto e il bambino
Misha
Misha era un orsacchiotto di peluche. Aveva le piante dei piedi in velluto rosso, due bottoncini da stivaletto per occhi e un naso di fiocchi di lana.
Apparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa.
Così, un bel giorno, Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà.
sabato 26 dicembre 2015
Quello che conta......
Il figlio più intelligente
Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza e il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel pò di soldi e a comprare un fertile podere.
Quando divenne vecchio, cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno, quando ormai era molto vecchio e malato, decise di fare una prova per capire quale dei suoi figli fosse il più intelligente.
Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza e il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel pò di soldi e a comprare un fertile podere.
Quando divenne vecchio, cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno, quando ormai era molto vecchio e malato, decise di fare una prova per capire quale dei suoi figli fosse il più intelligente.
venerdì 25 dicembre 2015
Regali sotto l'albero
Il regalo di Fabrizio
"Devo fare qualcos'altro?", chiese la segretaria. L'occupatissimo direttore sbirciò l'orologio e l'agenda. "Dovremmo già essere fuori da un pò. Non si combina più niente ormai".
La segretaria sorrise: "Veramente c'è ancora la lista dei regali di Natale di suo figlio. Non dimentichi che fra tre giorni è Natale!".
"Devo fare qualcos'altro?", chiese la segretaria. L'occupatissimo direttore sbirciò l'orologio e l'agenda. "Dovremmo già essere fuori da un pò. Non si combina più niente ormai".
La segretaria sorrise: "Veramente c'è ancora la lista dei regali di Natale di suo figlio. Non dimentichi che fra tre giorni è Natale!".
giovedì 24 dicembre 2015
25 dicembre 2015
Buon Natale
Perchè nella grotta c'erano l'asino e il bue
Mentre Giuseppe e Maria erano in viaggio verso Betlemme, un angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia nella stalla. Per primo, naturalmente, si presentò il leone: "Solo il re è degno di servire il Re del mondo", ruggì, "io mi piazzerò all'entrata e sbranerò tutti quelli che tenteranno di avvicinarsi al Bambino!".
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